Escrementi di roditori e un topo morto fra le farine e gli alimenti, blitz dei Nas in un ristorante pizzeria
E' successo ad Andalo, nel corso dell'ispezione i carabinieri hanno cominciato a notare numerosi escrementi di topi, oltre che trappole artigianali con colla e formaggio. In ottime condizioni igienico sanitarie, invece, le cucine dei rifugi controllati

TRENTO. Non si fermano i controlli portati avanti dai Nas di Trento che nello scorso weekend si sono recati ad Andalo.
Se da un lato le cucine dei rifugi controllati sono state trovate in ottime condizioni igienico sanitarie, con rispetto di tutte le normative e tutti i prodotti alimentari in regola e correttamente conservati, con un solo caso di mancato controllo periodico degli estintori, una brutta sorpresa le forze dell'ordine l'hanno trovata in paese durante l'ispezione di un elegante ristorante pizzeria.
Controllando il magazzino, allo stesso piano del ristorante tra l'altro, i carabinieri hanno cominciato a notare numerosi escrementi di topi, oltre che trappole artigianali con colla e formaggio.
Spostando i sacchi di farina usata per produrre le pizze, il pane e vari altri alimenti, ecco un topo morto. Il rischio sanitario, spiegano le forze dell'ordine, é grave poiché i roditori sono portatori di molte malattie e infezioni. Tra l'altro i sacchi di farina erano di carta, perciò facilmente aggredibili dai roditori, anche se non ne avevano bisogno, essendo uno dei sacchi addirittura aperto.

Nei vari controlli effettuati, inoltre, il ristorante pizzeria é risultato anche inadempiente del documento di rilevazione rischi, ignorando completamente le disposizioni in tema di rischio incendio, avendo nemmeno un estintore, con grave rischio per la salute del lavoratore che dovesse prendere fuoco durante il lavoro.
Per questo è scattata una denuncia penale e vista la situazione di mancato controllo, anche una multa di 2 mila euro.
L'azienda sanitaria é prontamente intervenuta e ha proceduto a emettere un “Provvedimento di divieto di utilizzo della zona di stoccaggio sino al ripristino di condizioni igieniche atte a consentire una corretta prassi di igiene alimentare”.


















